Layer 3 Networks – la scelta OSPF

Per semplicità ed immediatezza di configurazione molte delle reti di trasmissione dati di WISP, nascono e continuano a svilupparsi come reti layer 2, con la configurazione di apparati in bridge, anche se in grado di gestire routing layer 3 interno.

Con la crescita dell’infrastruttura si arriva però ad un punto in cui è necessario andare ad aggiornare e modificare la tipologia della rete. Ciò è dovuto soprattutto alla necessità di dover realizzare topologie ad anello, non consentite da infrastrutture layer 2 a causa dei loop che andrebbero a crearsi, tratte ridondanti o di backup automatico, che altrimenti dovrebbero essere attivati manualmente, problemi sulla gestione degli indirizzamenti interni e delle regole di nat da e verso indirizzi pubblici, la presenza di traffico di broadcast sulla totalità degli apparati della rete, con conseguente rallentamento e problemi su servizi real time, quali il VoIP, la mancanza di affidabilità in caso di guasti o malfunzionamenti.

Tutte queste problematiche costituiscono il punto di svolta forzato per infrastrutture layer 2, con la necessità della migrazione ad infrastrutture layer 3 con protocolli intelligenti di gestione ed instradamento del traffico.

Uno dei protocolli layer 3 più diffusi ed affermati è l’OSPF: il nome è esplicativo e descrittivo, Open Short Path First, in sostanza un protocollo aperto (open) che sceglie il cammino (path)  più breve (short) per primo (first). Il protocollo utilizza lo standard SPF per scegliere il migliore cammino per una destinazione; facendo ciò inoltre costruisce una topologia esente da loop che si aggiorna in maniera rapida. Aspetto fondamentale è la possibilità di realizzare link ridondanti o reti ad anello, che opportunamente configurate, saranno gestite in modo autonomo da questo protocollo. Ciò permette di avere una ridondanza immediata ed automatica del sistema, con un’elevata affidabilità in caso di guasti o problemi.

Già dai firmware Router OS v5.x il protocollo OSPF ha raggiunto una elevata stabilità sugli apparati Mikrotik, cresciuta ancor di più con gli ultimi aggiornamenti, rendendo i router Mikrotik degli apparati ideali per effettuare l’aggiornamento a layer 3 di infrastrutture wireless, rendendo possibile la gestione e corretta funzionalità di scenari di rete complessi con ridondanze multiple, come mostrato nella topologia seguente:

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